Meccanismi di azione antineoplastica degli analoghi della somatostatina – Mechanisms of Antineoplastic Action of somatostatin Analogs

Codice: SST001

Autore/i: Pollak e Schally

Data: 1998

Rivista: Proceedings of the Society for Experimental Biology and Medicine 217(2):143-152

Argomento: SST

Accesso libero: si

DOI: https://doi.org/10.3181%2F00379727-217-44216

URL: https://www.mcgill.ca/pollak-lab/files/pollak-lab/mechanisms_of_antineoplastic_action_of_somatostatin_analogs_free_full_text.pdf

BLOG: https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2020/12/16/sst001-pollak-e-schally-1998/

Parole chiave: somatostatina, analoghi, octreotide, GH, GHRH, recettori, apoptosi, fosforilazone, angiogienesi

Tumore: n/a

Traduzione: quasi totale, fedele, abbreviate minime parti per semplificare

Punti di interesse

Attività antineoplastica della somatostatina e suoi analoghi in molti tumori (anche non neuroendocrini) per azione diretta (induce apoptosi) e indiretta per il blocco di altri ormoni (IGF-I) e inibizione angiogenesi. La perdita dei recettori per la somatostatina, o dei meccanismi di trasduzione del segnale scatenati dal legame recettore/ligando sono alla base dell’aumento dell’aggressività tumorale e della sua progressione.

Traduzione dell’articolo

Riassunto
Negli ultimi dieci anni, in molti modelli tumorali è stata dimostrata un’impressionante attività antineoplastica degli analoghi della somatostatina. Ricerche più recenti hanno fornito informazioni sui meccanismi alla base delle azioni antiproliferative e di induzione dell’apoptosi di questi composti. Questi includono sia meccanismi “diretti” che sono sequele del legame degli analoghi della somatostatina ai recettori della somatostatina presenti sulle cellule neoplastiche e meccanismi “indiretti” correlati agli effetti degli analoghi della somatostatina sull’ospite. La sovraregolazione dell’attività della tirosina fosfatasi intracellulare innescata dal legame dei ligandi al recettore della somatostatina di tipo II ha ricevuto notevole attenzione come meccanismo diretto, non solo perché questa attività è l’opposto dell’attività della tirosin chinasi associata a molti recettori peptidici mitogeni, ma anche perché il recettore della somatostatina di tipo II è spesso espresso da comuni neoplasie umane, compreso il cancro al seno. La potenziale importanza dei meccanismi d’azione indiretti degli analoghi della somatostatina, come le alterazioni nella fisiologia del fattore di crescita insulino-simile dell’ospite, è sottolineata dall’attività antineoplastica in vivo di questi composti contro le neoplasie negative al recettore della somatostatina.
Sono già stati dimostrati l’efficacia clinica e un profilo di tossicità favorevole degli analoghi della somatostatina nel trattamento di condizioni relativamente rare come acromegalia e tumori neuroendocrini. I dati preclinici ora sono sufficienti per giustificare studi clinici controllati nel cancro al seno, alla prostata e al pancreas. Lo sviluppo di formulazioni mensili di deposito faciliterà la valutazione clinica degli analoghi della somatostatina per queste e altre indicazioni.
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File pdf della traduzione di SST001 Pollak e Schally 1998 “Meccanismi di azione antineoplastica degli analoghi della somatostatina – Mechanisms of Antineoplastic Action of somatostatin Analogs”. Proceedings of the Society for Experimental Biology and Medicine 217(2):143-152

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