“Melatonina con adenosina solubilizzata in acqua e stabilizzata con glicina per il trattamento oncologico: preparazione tecnica, efficacia e risultati clinici – Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine for oncological treatment: technical preparation, effectivity and clinical findings.”

Codice: MLT015

Autore: Di Bella et al.

Data: 2017

Rivista: Neuroendocrinology Letters 2017; 38(7):465–474

Argomento: melatonina

Accesso libero: si

DOI: PMID: 29369596

URL: https://www.nel.edu/melatonin-with-adenosine-solubilized-in-water-and-stabilized-with-glycine-for-oncological-treatment-technical-preparation-effectivity-and-clinical-findings-2522/

BLOG: https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2023/10/13/mlt015-di-bella-et-al-2017

Parole chiave: melatonina; adenosina; glicina; legame a idrogeno; apoptosi, APUD, sistema neuroendocrino diffuso, melatonina pineale e extrapineale

Tumore: n/a

Traduzione: l’articolo è stato tradotto interamente senza alcuna modifica o semplificazione

Punti di interesse: Nella preparazione farmaceutica secondo il Metodo Di Bella, la melatonina viene coniugata all’adenosina mediante liofilizzazione, al fine di garantire una maggiore biodisponibilità del principio attivo. Il complesso melatonina con l’adenosina viene poi stabilizzato dalla glicina che contribuisce alla formazione di ponti idrogeno. Questa melatonina coniugata con adenosina e glicina presenta notevoli differenze rispetto alle caratteristiche dei singoli componenti: il complesso è completamente solubile in acqua, a concentrazioni alle quali l’adenosina e la melatonina da sole precipiterebbero o addirittura non si dissolverebbero.

Questo articolo nella sua prima parte descrive i procedimenti necessari per la produzione della melatonina coniugata con adenosina e glicina. Successivamente descrive le sue proprietà biologiche e attività antitumorali.

Attività biologiche della MLT: punti salienti dell’articolo

1) La MLT regola la proliferazione di linee cellulari tumorali e la loro apoptosi. Le dinamiche coinvolte nella divisione delle cellule normali e delle cellule tumorali dipendono e sono coordinate da una gerarchia di cronometri circadiani. Le bioattività della MLT sono disponibili o meno in vivo in modo coordinato, in specifiche fasi circadiane. Lo stato circadiano di somministrazione della MLT ai pazienti affetti da cancro determina anche la sua attività antitumorale.

2) La MLT ha un effetto dose-dipendente, antiossidante e riproducibile sperimentalmente, con implicazioni significative nella prevenzione e nel trattamento dei tumori, per la protezione del DNA nucleare e mitocondriale dallo stress ossidativo potenzialmente neoplastico.

3) Il prof. Luigi Di Bella ha individuato un ruolo primario della MLT nella disposizione ubiquitaria degli esteri fosforici di AMP, ADP e ATP. Questi esteri fosforici, nucleotidi composti da adenina, ribosio e gruppi fosforici, sono molecole coinvolte in molti processi vitali della cellula e interconvertibili tra di loro. L’ATP (che possiede tre gruppi fosforici) è considerata la valuta energetica della vita (dai batteri fino agli esseri umani) ed è biologicamente importante tanto quanto le molecole di DNA. Secondo il Prof. Di Bella, la MLT e adenosina e i loro legami a idrogeno con ATP, ADP e AMP sono responsabili della funzione biologica di molte molecole. Specifiche molecole proteiche, chiamate chaperon molecolari attivano il dispiegamento di strutture proteiche attivandole. Senza queste modifiche queste proteine rimarrebbero in uno stato di non attività. E in questi processi di attivazione, la MLT, insieme agli esteri fosforici, avrebbe un ruolo essenziale.

4) L’attenzione di molti ricercatori si è concentrata sulla MLT pineale, ovvero come secrezione epifisaria, mentre ora si ritiene che sia anche un componente essenziale del sistema neuro-endocrino diffuso (DNES). Questo sistema, noto anche con il termine APUD (sistema di assorbimento e decarbossilazione dei precursori delle ammine) è presente in molti aggregati cellulari più o meno ubiquitari che sono in grado di produrre molte sostanze, tra cui la MLT. La produzione di MLT extrapineale è diffusa.

5) Concentrazioni variabili di MLT sono state trovate in: retina, ghiandole più dure (ghiandole lacrimali), mucosa intestinale, cervelletto, epitelio delle vie aeree, fegato, reni, ghiandole surrenali, timo, tiroide, pancreas, ovaie, testicoli, seno carotideo, placenta, endometrio, mastociti, cellule natural killer, leucociti, eosinofili, cellule endoteliali, piastrine e megacariociti. Questa diffusione generalizzata mostra che la MLT ha un ruolo unico tra i componenti del sistema DNES/APUD ed è una componente essenziale della risposta e del controllo del sistema di protezione antitumorale dell’organismo, agendo su tutti gli organi.

6) Le piastrine appartengono a questo sistema neuroendocrino diffuso e sono da considerare elementi onnipresenti, multifattoriali e itineranti di un sistema APUD mutevole e ubiquitario. Le piastrine si comportano come un neurone melatonergico e dopaminergico, serotoninergico e adrenergico, a seconda delle diverse condizioni locali. Possono produrre melatonina, dopamina, immagazzinare e produrre serotonina e adrenalina. Questa funzione delle piastrine, che rilasciano le loro riserve dai granuli quando vengono attivate da segnali appropriati, è stata considerata molto simile al rilascio di neurotrasmettitori da parte dei neuroni centrali.

7) La MLT extrapineale è una molecola chiave del sistema ghiandolare paracrino (sistema ghiandolare ad azione locale) per la coordinazione locale delle reazioni intercellulari. Molte cellule adiacenti o vicine ai siti di produzione della MLT hanno recettori di membrana per la MLT. Lo studio del ruolo e del significato del sistema DNES/APUD, e soprattutto delle cellule extrapineali secernenti melatonina, nella patogenesi dei tumori fornisce una nuova interpretazione dei meccanismi endogeni delle risposte indotte dai tumori in vari organi e tessuti. Questi aggregati cellulari del sistema DNES/APUD cambiano considerevolmente sia in numero che in attività man mano che procede la proliferazione e l’invasione del tumore, raggiungendo un evidente grado di ipertrofia negli stadi più avanzati o terminali.

IL prof. Luigi Di Bella definiva impraticabile ed immaginaria l’uccisione di tutti gli elementi tumorali. “L’essenziale sta nell’attivare tutti gli inibitori dei fattori di crescita conosciuti, nelle giuste dosi e al momento giusto”. In questo contesto, quello della vita, non quello dell’intossicazione e della morte cellulare, nasce il protocollo MDB, un metodo che supporta e potenzia le reazioni vitali, senza ricorrere alla precisione statistica per trovare le dosi più adeguate per uccidere. “Un tumore è una deviazione dalla vita normale, quindi le reazioni che hanno deviato devono essere riportate al loro stato normale potenziando quei mezzi che la fisiologia ritiene essenziali per la vita normale”. E in questo riportare le reazioni deviate delle cellule tumorali alla normalità, la melatonina svolge un ruolo fondamentale. Il Prof Luigi Di Bella affermò che qualsiasi trattamento medico che non includa la melatonina non è in grado di curare e stabilizzare completamente un tumore e la sua integrazione rappresenta una condizione necessaria anche se non sufficiente.

“Non esiste, né esisterà mai, nessuna chemioterapia (né mono-terapia) citotossica in grado di curare un tumore solido, solo un metodo, una multi-terapia razionale e biologica, ovvero un complesso di sostanze sinergiche e fattorialmente interattive, ciascuna con la propria azione antitumorale atossica individuale, che agiscono sequenzialmente o simultaneamente in modo centripeto sulla miriade di reazioni biologiche coinvolte nella vita tumorale, portando gradualmente alla normalità le reazioni vitali deviate dal tumore”.

L’uso della melatonina nei malati di cancro iniziò nel 1974, quando venne somministrata melatonina preparata secondo la formulazione del Prof. Di Bella, in flaconi da 25 mg, ad alte dosi di mille milligrammi al giorno per 11 giorni. Il paziente era affetto da linfosarcoma resistente a chemio e radioterapia dopo ripetuti cicli di chemio e radioterapia, con progressione laterocervicale bilaterale, linfonodo mediastinico ascellare, inguinale bilaterale e splenico. Non fu somministrato nessun altro farmaco di alcun tipo per accertare l’effetto della MLT senza interferenze. Una risposta obiettiva completa e stabile fu osservata e documentata radiograficamente, registrata nella cartella clinica del paziente. Il paziente morì a causa di meningite acuta 15 anni dopo.

Non è stato possibile somministrare ad altri pazienti dosi simili perché il fornitore interruppe la produzione e per la mancata collaborazione da parte dei reparti ospedalieri. La rapidità della risposta nel caso sopra descritto, la totale assenza di tossicità e la stabilità del risultato suggeriscono che si potrebbero ottenere progressi significativi nella cura del cancro, come confermato non solo da questo singolo caso ma anche dai numerosi casi segnalati di somministrazione orale del Metodo Di Bella. Leggi tutto


File pdf della traduzione di MLT015 Di Bella et al. (2017) “Melatonina con adenosina solubilizzata in acqua e stabilizzata con glicina per il trattamento oncologico: preparazione tecnica, efficacia e risultati clinici – Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine for oncological treatment: technical preparation, effectivity and clinical findings.” Neuroendocrinology Letters 2017; 38(7):465–474

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