È proprio questo approccio scientifico e razionale fisiologico sugli elementi cardine della biologia tumorale che rappresenta una rivoluzione, rappresenta una svolta, ma purtroppo rappresenta una rivoluzione anche da un punto di vista economico finanziario. Questo è rappresentato e rappresenta, l’ostacolo massimo all’accettazione di queste terapie, oltre a sconvolgere una concezione, ma soprattutto documentare il superamento e i limiti, però va coinvolgere delle reazioni catena finanziarie perché le grandi multinazionali che sono oggi il risultato di una quantità di fusioni, qui praticamente le grandi multinazionali del farmaco in pratica sono nate dalla fusione di una quantità enorme di case farmaceutiche, sono dei giganti. Ora queste sono tra le pochissime, forse le uniche uniche multinazionali che non conoscono perdite. Anno dopo anno hanno un incremento regolare costante del fatturato.
Adesso, siccome hanno messo a punto delle tecniche commerciali per cui non avranno mai perdite e non hanno mai avuto perdite negli ultimi anni, ma solo incremento dei profitti e hanno una delle tecniche commerciali più sicure è curare il sano. Per questo c’è una fortissima pressione sui vaccini perché a sto punto l’intera umanità diventa cliente loro, non corrono più l’ammalato, per cui si moltiplica a livello esponenziali il mercato. Curano il sano, magari il sano diventa anche ammalato. grazie al loro benevole interessamento, non sempre, ma molte volte sì. Ora questi sono fatturati mostruosi, giganteschi, sembra da qualche dato che con il vaccino del Covid hanno già incassato dell’ordine di 6 miliardi di euro, è qualcosina, no? Si apprestano a fare due vaccinazioni all’anno per cui si sono assicurati, fatturati, sterminati, non so per quanti decenni.
Ora, qual è il guaio? Non solo per la chemioterapia, ma per tutto quello che riguarda farmaci biologici, immunoterapia, anticorpi monoclonali, sono farmaci di costi stratosferici immensi quando lei le va a sostituire con delle terapie che hanno degli effetti positivi e verificati, pubblicati e verificabili, ma qua non si tratta soltanto di fare crollare dei fatturati giganteschi di queste proporzioni di multinazionali, ma basta una considerazione molto semplice. Le grandi banche d’affari su che cosa investono obbligazioni e azioni? Su imprese che hanno un fatturato sicuro che si incrementa. Per cui nello stesso momento in cui vado a documentare che ci sono terapie più efficaci, enormemente più economiche, io non solo vado a livello frontale a scontrarmi con dei giganteschi aggregati del farmaco, ma con l’intero sistema bancario speculativo mondiale di banche d’affari, perché queste hanno investito azioni e obbligazioni su che cosa? Su dei fatturati che sono consolidati.
Giuseppe Di Bella.
Da “Un webinar per trasmettere 47 anni di esperienze cliniche” Intervista a Telecolor del 15.12.202

Commenti disattivati