Il hGH autocrino stimola l’oncogenicità, la transizione epitelio-mesenchimale e il comportamento simile alle cellule staminali tumorali nel carcinoma colorettale umano. – Autocrine hGH stimulates oncogenicity, epithelial-mesenchymal transition and cancer stem cell-like behavior in human colorectal carcinoma
L’ormone della crescita (GH) e il carcinoma del colon-retto (CRC).
Questa ricerca, condotta da Wang e colleghi, dimostra che le cellule tumorali del colon producono autonomamente l’ormone della crescita umano (hGH), un processo chiamato produzione “autocrina”. Il GH autocrino è responsabile della progressione tumorale con vari meccanismi.
• Legame con la gravità della malattia: Livelli elevati di hGH nel tumore sono direttamente associati a dimensioni maggiori della massa tumorale e alla diffusione ai linfonodi.
•Il meccanismo d’azione: L’ormone agisce come un “interruttore” che attiva una via di comunicazione interna alle cellule (chiamata ERK1/2), ordinando al tumore di crescere e sopravvivere più a lungo.
• Capacità di invasione: L’hGH promuove la “transizione epitelio-mesenchimale” (EMT), trasformando le cellule tumorali da stanziali in invasive, capaci di migrare in altri tessuti.
• Staminalità”: Questo ormone conferisce alle cellule caratteristiche simili alle cellule staminali tumorali, rendendo il cancro più capace di rigenerarsi e diffondersi.
Identificare l’hGH come motore del tumore suggerisce che il suo blocco potrebbe diventare una nuova promettente terapia mirata per i pazienti con cancro al colon in fase avanzata.
LA SOMATOSTATINA È L’INIBITORE FISIOLOGICO NATURALE DELL’ORMONE DELLA CRESCITA. La motivazione scientifica del suo uso nelle terapie oncologiche per TUTTI i tumori risiede proprio in questa sua funzione biologica, non tanto nella presenza dei recettori della somatostatina nelle cellule tumorali, su i quali sono ancora fossilizzate le terapie oncologiche standard, limitando l’uso terapeutico di questa molecola naturale e dei suoi analoghi sintetici.
Codice: GH012
Autore: Wang et al.
Data: 2017
Rivista: Oncotarget 8 (61): 103900-103918
Argomento: ormone della crescita, GH
Accesso libero: si
DOI/URL: https://doi.org/10.18632/oncotarget.21812
BLOG: https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2026/04/08/gh012-wang-et-al-2017/
PANORAMICA VIDEO (IA): https://youtu.be/9FAeNTOeSL4
Parole chiave: ormone della crescita GH, via di segnalazione ERK, transizione epitelio mesenchimale, cellula tumorale staminale, carcinoma colon-retto
Tumore: carcinoma colon-retto
Traduzione: l’articolo è stato tradotto in tutte le sue sezioni. Le sezioni “Materiali e Metodi” e “Risultati” sono state semplificate e presentate per punti. La sezione discussione è stata tradotta con minime semplificazioni.
Punti di interesse:
Contesto. Il carcinoma del colon-retto è una delle neoplasie più comuni e letali al mondo. Nonostante i progressi nello screening, oltre il 50% dei pazienti sviluppa metastasi, condizione in cui il tasso di sopravvivenza a cinque anni scende sotto il 15%. Comprendere i meccanismi di questa progressione è dunque vitale per nuove strategie terapeutiche. Due processi chiave guidano l’aggressività del tumore: la transizione epitelio-mesenchimale (EMT), in cui le cellule perdono adesione (spesso a causa della perdita della proteina E-CADERINA) per diventare mobili e invasive, e l’acquisizione di proprietà tipiche delle cellule staminali tumorali (CSC), responsabili della rigenerazione del tumore e delle metastasi. Sebbene l’ormone della crescita umano (hGH) regoli normalmente lo sviluppo, la sua produzione “autocrina” (ovvero generata dal tumore stesso) è stata collegata alla progressione di vari tumori, come quelli alla mammella, all’endometrio e al fegato, dove stimola la proliferazione e l’EMT. Mentre era già noto che il recettore dell’ormone (GHR) è aumentato nel CRC, il ruolo specifico dell’hGH prodotto localmente non era ancora del tutto chiaro. Questo studio mira a dimostrare che l’hGH autocrino è elevato nel CRC, è correlato con la gravità della malattia, promuove l’oncogenicità e l’acquisizione di proprietà staminali attraverso la via di segnalazione ERK1/2.
Materiali e metodi. I ricercatori hanno utilizzato due tipi di cellule di tumore del colon-retto umano che sono state modificate geneticamente. Hanno effettuato diverse analisi come: analisi dell’espressione di geni e proteine; test sulla crescita, sopravvivenza e movimento cellulare; analisi delle proprietà staminali. I ricercatori hanno anche studiato tessuti umani e modelli animali (in vivo). Lo studio ha analizzato campioni di tessuto provenienti da 101 pazienti con tumore e 20 pazienti con malattie benigne. Sono state usate tecniche di colorazione per localizzare l’hGH nei tessuti. Infine, cellule tumorali sono state iniettate in topi da laboratorio (modelli xenograft) per misurarne il volume e l’invasività nel tempo in vivo.
Risultati e conclusioni dello studio.
- L’hGH prodotto localmente dalle cellule tumorali (azione autocrina) è significativamente più espresso nel tessuto canceroso rispetto a quello sano. Livelli elevati di hGH correlano direttamente con una maggiore dimensione del tumore e la presenza di metastasi ai linfonodi, confermando un ruolo oncogenico simile a quello osservato nei tumori alla mammella, all’endometrio e al fegato. Lo studio identifica la via di segnalazione ERK1/2 come il principale canale attraverso cui l’hGH promuove la crescita e la sopravvivenza cellulare. Un dato cruciale è che l’hGH attiva questa via indipendentemente dalla presenza di mutazioni nei geni KRAS o BRAF, che sono comunemente responsabili della crescita tumorale nel colon. L’inibizione chimica di ERK1/2 annulla quasi completamente gli effetti pro-tumorali dell’ormone.
- L’hGH stimola l’invasività del tumore promuovendo l’EMT, un processo che trasforma le cellule in una forma più mobile e aggressiva. Questo avviene attraverso la repressione della E-CADERINA e l’aumento della FIBRONECTINA 1 (che ne favorisce il movimento). Gli autori suggeriscono che la perdita di E-CADERINA sia un passaggio necessario per questo cambiamento fenotipico.
- L’hGH favorisce l’acquisizione di caratteristiche tipiche delle cellule staminali, come l’auto-rinnovamento e la capacità di formare nuove colonie (colonosfere). Anche questo fenomeno è strettamente legato alla diminuzione della E-CADERINA, suggerendo che l’ormone aiuti il tumore a rigenerarsi e a resistere alle terapie.
Data la sua influenza su crescita, invasione e staminalità, l’hGH è un potenziale bersaglio terapeutico. Nei pazienti con metastasi o con mutazioni KRAS/BRAF (che spesso resistono ai trattamenti standard), una terapia combinata che colpisca sia l’hGH che la via ERK1/2 potrebbe rappresentare una strategia efficace per arrestare la malattia.
File pdf della traduzione semplificata di GH012 Wang et al. (2017) “Il hGH autocrino stimola l’oncogenicità, la transizione epitelio-mesenchimale e il comportamento simile alle cellule staminali tumorali nel carcinoma colorettale umano. – Autocrine hGH stimulates oncogenicity, epithelial-mesenchymal transition and cancer stem cell-like behavior in human colorectal carcinoma”. Oncotarget 8 (61): 103900-103918

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