Aumento dell’espressione dei recettori dell’ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocellulari – Increased Expression of Growth Hormone and Prolactin Receptors in Hepatocellular Carcinomas
PROLATTINA E GH NEL TUMORE AL FEGATO (CARCINOMA EPATOCELLULARE)
QuestI ricercatori hanno studiato la presenza dei recettori per l’ormone della crescita (GHR) e per la prolattina (PRLR) nel fegato umano, mettendo a confronto campioni sani con tessuti affetti da carcinoma epatocellulare. Attraverso tecniche avanzate di biologia molecolare, hanno scoperto che queste proteine sono espresse costantemente nel tessuto sano, sia nel citoplasma che nel nucleo delle cellule. I risultati evidenziano però che i tumori del fegato presentano una quantità significativamente maggiore di tali recettori rispetto alle cellule normali. Questa sovraespressione suggerisce che Gh prolattina possano stimolare attivamente la proliferazione delle cellule tumorali, rendendo la malattia più aggressiva. Inoltre, le cellule tumorali sono maggiormente sensibili alle segnalazioni ormonali per la maggiore presenza dei recettori di GH e prolattina sulla loro superficie. Tali conclusioni dovrebbero aprire la strada a nuove opportunità terapeutiche basate sull’impiego di antagonisti di GH e prolattina e dei loro recettori. La somatostatina è l’antagonista fisiologico e naturale del GH e dell’attività del suo recettore GHR, e farmaci, che costano due spicci, come cabergolina e bromocriptina, si possono usare per contrastare la spinta proliferativa data dalla prolattina. Da anni questi principi attivi sono usati nel Metodo Di Bella, proprio perché in questa terapia i recettori del GH e della prolattina sono bersagli terapeutici per i quali esistono già da tempo farmaci da utilizzare, come somatostatina e analoghi sintetici anche a lento rilascio, bromocritpina e cabergolina, ma totalmente ignorati dall’oncologia tradizionale. L’articolo è del 2000, 25 anni persi a non valorizzare evidenze scientifiche nelle terapie oncologiche.
Codice: PRL015
Autore: García-Caballero et al.
Data: 2000
Rivista: Endocrine, 12(3), 265–271, June 2000
Argomento: prolattina, ormone della crescita (GH)
Accesso libero: si
DOI/URL: https://doi.org/10.1385/endo:12:3:265
BLOG: https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2026/03/12/prl015-garcia-caballero-et-al-2000
PANORAMICA VIDEO/AUDIO (IA): https://youtu.be/VA9EAgck_cY
PRESENTAZIONE (IA): https://youtu.be/V92Dj3vTcM0
Parole chiave: In situ hybridization; immunohistochemistry; mRNA expression; hepatocyte; liver
Tumore: carcinoma epatocellulare
Traduzione: l’articolo è stato tradotto tutto ma con semplificazioni nella sezione MATERIALI E METODI e RISULTATI
Punti di interesse: Il fegato è l’organo bersaglio fondamentale per l’ormone della crescita (GH) e la prolattina (PRL). Proprio nel fegato sono stati identificati e descritti per la prima volta i loro recettori, chiamati GHR e PRLR. Questi due recettori sono molto simili tra loro e appartengono alla stessa famiglia biologica. Quando gli ormoni si legano a essi, attivano una serie di segnali che portano alla proliferazione (moltiplicazione) delle cellule. Mentre è già noto che le cellule del tumore al fegato presentano i recettori della prolattina, i risultati degli studi precedenti sui recettori dell’ormone della crescita nei tumori erano stati contrastanti e poco chiari. Questa ricerca puntava a stabilire con certezza se questi recettori siano espressi in modo differente nel carcinoma epatocellulare rispetto al fegato sano. Gli studiosi hanno utilizzato due tecniche che si completano a vicenda (ibridazione in situ e immunoistochimica) per vedere sia il “messaggio” genetico (mRNA) sia la proteina finale dei recettori direttamente nelle cellule.
RISULTATI
Presenza di mRNA di hGHR e hPRLR: Lo studio tramite la tecnica di ibridazione in situ (ISH) ha dimostrato la presenza dell’mRNA del GHR e del PRLR sia nei tessuti sani che nei tessuti tumorali. Le tecniche utilizzate hanno permesso di stimare l’espressione relativa del livello dei geni hGHR e hPRLR. I livelli di mRNA per hGHR e hPRLR erano significativamente aumentati nei carcinomi epatocellulari rispetto al fegato normale.
Presenza delle proteine di hGHR e hPRLR: I risultati ottenuti con le tecniche immunoistochimiche erano in buon accordo con quelli ottenuti con l’ISH. Il fegato normale ha mostrato una positività omogenea per GHR e PRLR in tutto il lobulo epatico. Sia il citoplasma che il nucleo degli epatociti sono stati immunocolorati. Tutti i carcinomi epatocellulari studiati hanno mostrato una positività diffusa per i recettori del GH e della PRL. In generale, l’intensità dell’immunocolorazione era maggiore rispetto alle cellule normali. Il quadro di immunoreattività cellulare era simile a quello ottenuto nel fegato normale; ovvero, sia il citoplasma che il nucleo erano positivi anche nelle cellule maligne.
DISCUSSIONE
Lo studio ha dimostrato che i recettori GHR e PRLR sono presenti sia nel fegato umano normale che nei carcinomi epatocellulari. A differenza di studi precedenti che avevano dato risultati contrastanti sull’espressione del GHR nei tumori, questa ricerca ha rilevato la presenza di entrambi i recettori in ogni campione tumorale analizzato, indicando che si tratta di un fenomeno generale. L’analisi semiquantitativa ha rivelato che i livelli di mRNA per entrambi i recettori sono significativamente più alti nei carcinomi epatocellulari rispetto al fegato normale. Anche l’intensità della colorazione proteica (immunostaining) è risultata generalmente superiore nelle cellule tumorali. I recettori sono stati individuati non solo nel citoplasma ma anche nel nucleo delle cellule. Questa distribuzione non sorprende i ricercatori, poiché è noto che questi recettori si spostano rapidamente tra la membrana plasmatica e l’interno della cellula, e che la chinasi JAK 2 (che media gli effetti proliferativi di GH e PRL) si trova anch’essa nel nucleo.
I carcinomi epatocellulari sono tumori ormono-dipendenti la cui crescita può essere stimolata da GH e PRL. L’aumento dei recettori suggerisce che gli effetti proliferativi di questi ormoni (come la sintesi di DNA o di fattori di crescita come l’IGF-1) siano potenziati nel tessuto tumorale. La dimostrazione di un’elevata espressione di GHR e PRLR nei tumori apre la strada a nuove strategie terapeutiche.
Riassunto
Il fegato è un tessuto bersaglio essenziale per l’ormone della crescita (GH) e la prolattina (PRL). Lo scopo di questo studio era determinare l’espressione in situ del recettore dell’ormone della crescita (GHR) e del recettore della prolattina (PRLR) nei carcinomi epatocellulari e confrontare i risultati con quelli del fegato normale. A tale scopo, sono state eseguite tecniche di ibridazione in situ (ISH) e immunoistochimica e sono stati condotti diversi test per convalidare i risultati. Mediante ISH radioattiva, tutti i carcinomi epatocellulari studiati hanno mostrato marcatura per gli mRNA di GHR e PRLR. I livelli di espressione relativa, determinati mediante microdensità assistita da computer, erano più elevati nei carcinomi epatocellulari rispetto al fegato normale. L’immunoistochimica ci ha permesso di confermare l’espressione costante di entrambe le proteine recettoriali nei carcinomi epatocellulari e nel fegato normale e di dimostrare la loro localizzazione non solo nel citoplasma ma anche nel nucleo. Questi risultati confermano che il fegato è un importante tessuto bersaglio di GH e PRL e suggeriscono che nei carcinomi epatocellulari gli effetti proliferativi di questi ormoni possono essere aumentati da una maggiore espressione dei loro recettori.
File pdf della traduzione di PRL015 García-Caballero et al. (2000) “Aumento dell’espressione dei recettori dell’ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocellulari – Increased Expression of Growth Hormone and Prolactin Receptors in Hepatocellular Carcinomas” Endocrine, 12(3), 265–271, June 2000

Commenti disattivati