Somatostatina, cortistatina e i loro recettori esercitano azioni antitumorali nelle cellule del cancro alla prostata androgeno-indipendente: ruolo cruciale della cortistatina endogena – Somatostatin, Cortistatin and Their Receptors Exert Antitumor Actions in Androgen-Independent Prostate Cancer Cells: Critical Role of Endogenous Cortistatin.

Tumore alla prostata, il sistema somatostatina /cortistatina/recettori SSTR e gli analoghi della somatostatina.
Il carcinoma prostatico (PCa) è il tumore più comune tra gli uomini e la gestione delle sue forme avanzate rappresenta una sfida critica. La somatostatina (SST), la cortistatina (CORT) e i loro recettori (SSTR1-5) costituiscono un sistema ormonale multifattoriale coinvolto nella regolazione di numerosi processi fisiopatologici. Il ruolo terapeutico di questo sistema regolatorio nel cancro alla prostata (PCa) rimane poco esplorato. Lo scopo di questa ricerca era quello di studiarlo con test in vitro su diversi modelli cellulari di carcinoma prostatico e su campioni provenienti da pazienti. Attraverso questi test, è stato osservato che
– il trattamento con SST e CORT è stato in grado di ridurre diversi parametri tumorali chiave legati a proliferazione, migrazione e formazione di colonie nelle cellule di carcinoma prostatico androgeno indipendente, resistente alla castrazione;
– i tessuti tumorali umani esprimono alti livelli di SSTR1, SSTR2 e SSTR5. Questa scoperta è clinicamente fondamentale perché determina la risposta terapeutica positiva dei pazienti con PCa all’azione diretta degli analoghi della somatostatina (SSA), come l’octreotide e il pasireotide;
– la produzione endogena di cortistatina è significativamente più alta nei tessuti metastatici ed è correlata con la presenza dei recettori SSTR, mentre la produzione di somatostatina naturale non è stata rilevata. Il silenziamento artificiale della CORT ha comportato un aumento significativo del tasso di proliferazione e rende le cellule tumorali resistenti ai farmaci SSA (octreotide e pasireotide). Il silenziamento di CORT ha ridotto l’espressione dei recettori stessi, quindi la presenza di questa molecola è fondamentale per la presenza dei recettori SSTR sulle cellule tumorali.
Questo studio quindi dimostra il potenziale terapeutico del sistema SST/CORT/SSTR e degli analoghi della somatostatina (SSA) (ovvero octreotide e pasireotide) nelle cellule di PCa grazie alla presenza dei recettori SSTR sulle cellule tumorali. Questo effetto terapeutico diretto andrà ad aggiungersi all’effetto terapeutico svolto in modo indiretto per l’azione del sistema SST/SSTR sul sistema GH/GHR (ormone della crescita e rispettivo recettore), il quale controlla l’asse proliferativo dei fattori di crescita responsabili di crescita e diffusione tumorale.

Codice: SST011
Autore: Sáez-Martínez et al.
Data: 2022
Rivista: International Journal of Molecular Sciences. 2022; 23(21):13003.
Argomento: somatostatina e suoi analoghi, recettori della somatostatina
Accesso libero: si
DOI/URL: https://doi.org/10.3390/ijms232113003
BLOG: https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2026/05/12/sst011-saez-martinez-et-al-2022/
PANORAMICA VIDEO (IA): https://youtu.be/sIxpgqKrj-A
Parole chiave: somatostatina; cortistatina; cancro alla prostata; analoghi della somatostatina; recettori, strumento terapeutico
Tumore: tumore alla prostata
Traduzione: L’articolo è stato tradotto in tutte le sue parti ma con semplificazioni che riguardano principalmente la sezione 2 (Risultati) e la sezione 4 (Materiali e metodi). Minime semplificazioni sono state fatte anche nella sezione 3 (Discussione).

Punti di interesse:

Contesto: Il carcinoma prostatico è il tumore più comune tra gli uomini e la gestione delle sue forme avanzate rappresenta una sfida critica, essendo responsabile di oltre l’80% dei decessi legati a questa patologia. Nonostante i trattamenti iniziali come la terapia di deprivazione androgenica, molti pazienti sviluppano il carcinoma prostatico resistente alla castrazione (CRPC). Questa fase della malattia rimane spesso letale nonostante l’introduzione di nuovi farmaci. Il sistema composto da somatostatina (SST), cortistatina (CORT) e dai loro recettori (SSTR1-5) è noto per regolare processi fisiopatologici e agire generalmente come inibitore della proliferazione e migrazione cellulare in vari tumori endocrini. Sebbene sia noto che alcuni componenti di questo sistema siano alterati nel tumore alla prostata, il ruolo dei ligandi naturali (SST e CORT) non è stato ancora esplorato in modo approfondito. Inoltre, l’uso clinico degli analoghi della somatostatina nel PCa ha dato finora risultati controversi per ragioni non del tutto chiare. Questa ricerca si propone di esplorare per la prima volta l’intero sistema SST/CORT/SSTR nel carcinoma prostatico, confrontando gli effetti dei peptidi su diversi modelli cellulari per progettare nuovi approcci diagnostici e terapeutici, specialmente per il fenotipo CRPC.

Metodi: Lo studio ha impiegato un approccio multidisciplinare integrando dati clinici e sperimentali. Sono stati analizzati campioni di tessuto umano (69 pazienti interni e 88 di una coorte esterna) e quattro linee cellulari prostatiche (normali, androgeno-dipendenti e indipendenti). È stata misurata la proliferazione, la migrazione cellulare e la capacità di formare colonie in risposta a trattamenti con SST, CORT e analoghi della somatostatina (octreotide e pasireotide). I ricercatori hanno utilizzato la qPCR (standard e con tecnologia microfluidica) per l’espressione genica e il Western Blotting per valutare l’attivazione di percorsi proteici oncogenici. È stata utilizzata la tecnica del siRNA per spegnere l’espressione della CORT endogena e osservarne gli effetti sulla crescita tumorale e sulla sensibilità ai farmaci.

Risultati: Nonostante i nuovi progressi nella pratica clinica, la gestione del carcinoma prostatico (PCa) rimane uno dei principali problemi di salute a livello mondiale. A differenza del PCa localizzato, la malattia in stadio avanzato rappresenta la principale causa di morte correlata al PCa, provocando oltre 350.000 nuovi decessi all’anno in tutto il mondo. I componenti del sistema SST/CORT siano alterati in vari tumori endocrini, il loro ruolo nel PCa non era stato esplorato in modo esaustivo fino a questo studio.

Azione selettiva sulle cellule più aggressive. Uno dei risultati più rilevanti di questa ricerca è che SST e CORT riducono la crescita e l’aggressività tumorale esclusivamente nelle cellule AI-PCa (indipendenti dagli androgeni), che rappresentano il fenotipo più aggressivo. Il fatto che non abbiano effetto sulle cellule normali o su quelle ormono-dipendenti suggerisce una capacità antitumorale specifica per gli stadi avanzati della malattia.

Meccanismi molecolari e pathways coinvolti. L’azione antitumorale di SST e CORT avviene attraverso: 1) la modulazione di pathway oncogenici chiave, come AKT e JNK; 2) l’alterazione di geni critici per il ciclo cellulare (come *CDK2/4/6* e *CDKN1A/1B*), che porta a un arresto della progressione delle cellule tumorali; 3) le differenze osservate tra le diverse linee cellulari (22Rv1 vs PC-3) sono attribuite ai loro specifici profili recettoriali SSTR, confermando che ogni sottotipo di recettore attiva segnali intracellulari differenti.

Potenziale degli analoghi della somatostatina (SSA). La discussione evidenzia che i tessuti tumorali umani esprimono alti livelli di SSTR1, SSTR2 e SSTR5. Questa scoperta è clinicamente fondamentale perché suggerisce che i pazienti con PCa potrebbero rispondere positivamente ai farmaci analoghi della somatostatina, come l’octreotide e specialmente il pasireotide (che ha un’alta affinità per più recettori), aprendo la strada a nuove strategie di terapia mirata per il CRPC.

Il ruolo cruciale della CORT endogena. Lo studio dimostra per la prima volta che la CORT endogena agisce come un regolatore autocrino/paracrino. La sua espressione è significativamente più alta nei tessuti metastatici e correla con la presenza dei recettori SSTR. Il dato più critico è che il silenziamento della CORT rende le cellule tumorali resistenti ai farmaci SSA (octreotide e pasireotide). Questo accade perché la mancanza di CORT riduce l’espressione dei recettori stessi, “disattivando” la porta d’ingresso per i farmaci.


File pdf della traduzione semplificata di SST011 Sáez-Martínez et al. 2022 “Somatostatina, cortistatina e i loro recettori esercitano azioni antitumorali nelle cellule del cancro alla prostata androgeno-indipendente: ruolo cruciale della cortistatina endogena – Somatostatin, Cortistatin and Their Receptors Exert Antitumor Actions in Androgen-Independent Prostate Cancer Cells: Critical Role of Endogenous Cortistatin” International Journal of Molecular Sciences 23(21):13003

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